Ticket licenziamento: per le aziende salgono i contributi di ingresso alla NASPI

 

Ticket LicenziamentoTicket licenziamento più pesante per i licenziamenti collettivi delle aziende in area CIGS

Il comma 2 dell’art. 20 del disegno di legge di bilancio relativo al 2018 (D.D.L n. 2960) aumenta fortemente l’importo del contributo di ingresso alla NASPI (cosiddetto ticket licenziamento), dovuto dalle imprese che procedono a dei licenziamenti al termine di una procedura collettiva di riduzione di personale (licenziamento collettivo), ai sensi della Legge 223/1991.

I datori di lavoro destinatari della nuova previsione normativa sono tutte le aziende rientranti nel campo di applicazione della integrazione salariale straordinaria. (si veda l’art. 20 del D.Lgs 148/2015).

La nuova norma prevede che, per ciascun lavoratore licenziato al termine di una procedura di licenziamento collettivo, il datore di lavoro (rientrante in area CIGS) sia tenuto a versare un contributo di licenziamento pari all’82% (ora 41%) del trattamento massimale di NASPI.

Nei casi di licenziamento collettivo effettuati senza accordo sindacale l’importo del contributo si moltiplica per tre.

In funzione della modifica contenuta nel DDL di bilancio (se confermata dalla stesura definitiva della Legge), a partire dal 1 gennaio 2018, il costo da affrontare come contributo di ingresso alla NASPI, per ogni lavoratore licenziato nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo (L. 223/1991) con almeno 36 mesi di anzianità aziendale, sarà il seguente:

  • Con accordo sindacale; Euro 2.939,70.
  • Senza accordo sindacale Euro 8.819,70.
2017-11-29T15:46:52+00:00